venerdì 7 settembre 2012

La selezione

Quel giorno il suono della sveglia non mi diede alcun avvertimento. Sembrava una mattina come tante altre, né più né meno. Anzi, per dirla tutta, la giornata si preannunciava piuttosto noiosa: un pranzo di lavoro, una riunione a metà pomeriggio, qualche incombenza burocratica da espletare nei ritagli di tempo. Così, come al solito, dopo aver consumato un'abbondante colazione indossai la giacca, presi le chiavi della macchina e mi avviai verso il parcheggio dello stabile dove vivevo ormai da oltre dieci anni. Il cielo sereno e la temperatura mite predisponevano in modo naturale al buonumore, e io misi in moto l'automobile con la testa sgombra da problemi e preoccupazioni.